Come richiedere il Mutuo Inpdap

I lavoratori e quindi i pensionati iscritti all’Inpdap, connfluito dal gennaio del 2012 nell’Inps, possono richiedere un muto e quindi ottenere una somma di denaro fino ad un massimo di trecentomila euro, una somma che comunque non deve superare del 100% il valore, accertato con perizia, dell’immobile oggetto di mutuo.

Come richiedere il Mutuo:

Innanzitutto, chi può richiedere un muto agevolato? Per richiedere il mutuo è necessario rivolgersi alle sede provinciale di pertinenza, ovvero quella sotto la cui autorità ricade l’immobile in oggetto, dell’Inps. Tale richiesta, inviata via raccomandata con ricevuta di ritorno corredata di tutta la documentazione compilata in maniera corretta, deve essere inviata nell’arco di tre periodi di tempo determinati, ovvero: dall’1 al 10 gennaio; dall’1 al 10 maggio; dall’1 al 10 settembre. Le domande devono essere complete e prive di errori, pena l’irrecivibilità delle stesse.

I requisiti:

Per ottenere il mutuo, il beneficiario deve essere un lavoratore dipendente a tempo indeterminato oppure un pensionato comunque iscritto al fondo di credito denominato “Gestione Unitaria Autonoma delle Prestazioni Creditizie e Sociali”, ed ovviamente deve essere in regola coi contributi degli ultimi 3 anni.

Inoltre, il richiedente e i suoi famiglari e parenti non devono possedere altri immobili e abiazioni nel territorio nazionale, salvo alcune eccezioni tassativamente stabilite dal regolamento.

L’importo del mutuo non può superare il valore d’estimo dell’immobile e il totale annuo delle rate non deve superare la metà del reddito annuo imponibile a disposizione del nucleo familiare del richiedente. Tutta la modulistica necessaria è disponibile presso il portale online ufficiale dell’Inps.

I criteri e i requisiti:

Se tali requisiti sono rispettati, la domanda viene automaticamente autorizzata e inserita nelle liste di attesa; questa verrà poi esaudita rispettando una graduatoria e tenendo conto dei fondi disponibili ogni quattro mesi presso la sede Inps adita.

I criteri per l’assegnazione e l’avanzamento in graduatoria prevedono una grande attenzione sulla composizione del nucleo famigliare, del reddito e dell’anzianità della richiesta. Grande peso è dunque dato ad eventuali situazioni familiari difficili e a parologie invalidanti.

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